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decreto legge apeINFORMAZIONI UTILI

freccia La certificazione energetica APE nella Regione Toscana

La Certificazione energetica APE per la Regione Toscana è un documento che, attraverso una scala di classificazione che va dalla classe A4 alle classe G, identifica le prestazioni energetiche e il consumo annuale di energia di un edificio o di un’abitazione, fornendo al cittadino il quadro energetico dell’immobile che sta per acquistare o affittare.

freccia APE in Toscana: riferimenti legislativi

Ripercorriamo insieme l’iter legislativo per la Regione Toscana:

  • Dal 1° luglio 2009 in tutta Italia era previsto l’attestato di certificazione energetica in caso di edifici di nuova costruzione e caso di affitto o vendita di immobili (articolo 6 del Dlgs 192/2005).

  • Le modalità, a livello nazionale, per la certificazione energetica degli edifici furono definite con il decreto ministeriale 26/06/2009 “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”.

  • Il 18 marzo 2010 era entrata in vigore in Toscana una specifica disciplina regionale sulla materia: gli articoli da 23 a 23 sexies della legge regionale 39/2005 e il relativo regolamento regionale sulla Certificazione Energetica degli edifici(DPGR 25 febbraio 2010, n. 17/R) riguardante anche le locazioni.

  • Il decreto legislativo 28/2011, articolo 13, aveva dal 29/03/2011 imposto in tutta Italia che, sia nei casi di compravendita che di locazione, siano fornite all’acquirente o locatario durante la trattativa le informazioni sulla certificazione energetica dell’immobile.

  • Già con il decreto MISE 22/11/2012 (pubblicato su Gazzetta Ufficiale n. 290 del 13-12-2012) di modifica del decreto 26/06/2009 succitato, era stata abrogata la possibilità del proprietario di autodichiarare la pessima qualità energetica dell’edificio (possibilità inizialmente prevista dal paragrafo 9 dell’allegato A del DM 26/06/2009).

  • I soggetti che possono rilasciare la certificazione energetica degli edifici sono stati individuati inizialmente dall’allegato III al decreto legislativo 115/2008. A partire dal 12/07/2013 sono individuati dal DPR 16/04/2013 n. 75(vedi: chi è il certificatore energetico).

La Legge 90/2013 ha:

  • ampliato gli obblighi di certificazione energetica degli edifici;

  • prescritto che gli annunci di vendita e locazione degli immobili devono riportare la prestazione energetica degli stessi. Vedi: prestazione energetica negli annunci immobiliari;

  • imposto conseguenze pesanti per l’omissione degli obblighi e la mancanza dell’attestato;

  • rinominato l’attestato di certificazione energetica in “Attestato di Prestazione energetica” nonché previsto che lo stesso è firmato dal tecnico come “dichiarazione sostitutiva di atto notorio“;

  • il DL 23 dicembre 2013 n. 145 ha corretto alcune imprecisioni della L 90/2013 e sostituito una sanzione di nullità degli atti con una sanzione pecuniaria;

  • il DM 26 giugno2015  ha varato nuove linee guida nazionali sulla certificazione energetica in vigore dal 01/10/2015.

freccia Quando è obbligatorio l’APE?

Le disposizioni regionali (art. 23-bis della lr 39/2005 e articoli 3 e 4 del regolamento 17/2010) avevano ampliato il campo di obbligatorietà della Certificazione Energetica rispetto alla normativa nazionale originaria. Ora la Legge 90/2013 è andata in generale anche oltre quelle disposizioni.

Secondo il nuovo Dlgs 192/2005 riscritto dalla Legge 90/2013 e dal DL 145/2013 si devono dotare di APE gli edifici o le unità immobiliari:

  • costruiti (si segnala che la lettura completa della norma fa intendere per “costruiti” gli edifici/immobili di nuova costruzione);
  • sottoposti a “ristrutturazioni importanti” (vedi la definizione di “ristrutturazione importante” all’art. 2 del Dlgs) se tali lavori comportano il rilascio di un nuovo certificato di agibilità/abitabilità;
  • venduti (si segnala che la lettura completa della norma fa intendere nel “venduti” i trasferimenti a titolo oneroso in genere. Vedi al riguardo anche lo studio 07/08/2013 sull’A.P.E. pubblicato dal Consiglio Nazionale del Notariato)
  • locati ad un nuovo locatario.

freccia Vi sono esclusioni equivalenti alla normativa regionale:

  • gli edifici che risultano non compresi nelle categorie di edifici classificati sulla base della destinazione d’uso di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, il cui utilizzo standard non prevede l’installazione e l’impiego di sistemi tecnici di climatizzazione, quali box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi;
  • gli edifici industriali e artigianali quando gli ambienti sono riscaldati per esigenze del processo produttivo o utilizzando reflui energetici del processo produttivo non altrimenti utilizzabili.

freccia Vi sono esclusioni più ampie della normativa regionale:

  • edifici rurali non residenziali non solo se riscaldati dal processo produttivo ma anche se semplicemente sprovvisti di impianti di climatizzazione

  • i fabbricati isolati con una superficie utile totale inferiore non a 25 mq ma a 50 mq

  • anche gli edifici adibiti a luoghi di culto e allo svolgimento di attività religiose