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marzo 7, 2016 1:11 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento




L’etichettatura energetica delle caldaie

Anche se è entrata in vigore da Settembre 2015, continuamo a ricevere domande e richieste di chiarimento sulla nuova certificazione energetica in vigore sulle caldaie.
L’Europa negli ultimi anni ha chiesto ai Paesi che vi aderiscono, sempre maggiore rispetto dell’ambiente. Il problema del cambio climatico impone una sferzata importante ai Paesi industrializzati, affinchè l’aumento della temperatura non pregiudichi l’esistenza stessa di una grande fetta di popolazione mondiale. Fenomeni come lo scioglimento dei ghiacciai e l’erosionee delle zone costiere sono aspetti di importanza vitale e solo il rispetto di una normativa più severa può mettere un freno al problema.

 

La nascita del Energy Related Products

I vertici ambientali che sino a Kyoto sembrava si fossero limitati a diffondere solo tante belle parole, sembrano finalmente dare i loro frutti. Le quote d’inquinamento si è rivelato un sistema di controllo parzialmente valido, ma per avere dei risultati a livello globale, è necessario il conivolgimento diretto della popolazione. La promozione di acquisti responsabili, ha avuto come conseguenza diretta quella di introdurre nei grandi elettrodomestici di ultima generazione l’innovativa etichettatura ErP.
Si tratta di strumenti messi in atto per proteggere l’ambiente e limitare la diffusione di fumi nocivi nell’atmosfera terrestre, entro il 2020. Una misura importante che, stando alle conclusioni del vertice sul clima, tenutosi a Parigi, dovrebbe apportare dei grandissimi benefici, grazie a un drastico crollo dei CO2 e dell’inquinamento nelle aree industriali.

Essendo un dovere dei cittadini quello di tutelare l’ambiente ed essendo le caldaie diffusissime in tutti i Paesi più sviluppati, allora è giusto spiegare meglio in cosa consistono ne nuove direttive europee sull’Ecodesign e la funzione dell’etichettatura energetica dei prodotti e degli impianti di riscaldamento, destinati alla produzione di ACS.

Una piccola rivoluzione culturale

Queste leggi, entrate in vigore dal 26 Settembre 2015, porteranno all’estinzione delle caldaie di tipo tradizionale, destinate ad essere rimpiazzate da caldaie più efficienti ed anche più affidabili. In linea di massima, le caldaie 2016 che vedremo lanciate sul mercato, saranno il risultato di un “processo verde” che ambisce a far scomparire dal mercato tutti quei sistemi di calore altamente inquinanti, come nel caso delle vecchie caldaie stagne. La conseguenza più immediata sarà la promozione di agevolazioni fiscali e incentivi economici, destinati a tutte le famiglie che vorranno sostituire l’antica caldaia con una di ultimissima generazione. Rientrano in questa categoria tutte le caldaie a condensazione con marchio ErP.




Le caldaie ELD

L’acronimo allude alla Energy Labelling Directive, dove “label”, significa etichetta, a conferma di come queste caldaie innovative siano immediatamente riconoscibili, attraverso un’etichettatura assai evidente.

In questa eco-legge rientrano tutti i sistemi di riscaldamento, atti a generare calore e acqua calda sanitaria, con funzionamento tanto elettrico, quanto a gas. Tutti coloro i quali acquisteranno un apparecchio di questo tipo, come caldaie, ma anche pompe di calore e cogeneratori fino a 400 Kilowatt, potranno quindi contare su sistemi tecnologicamente più avanzati ed avere la garanzia di rispettare l’ecosistema terrestre.
La direttiva ELD impone l’obbligo di mostrare, mediante etichetta, il rispetto di queste normative, in modo tale da condizionare i consumatori in fase di acquisto, spingendoli verso modelli più efficienti ed ecostostenibili. Si prevede che questo meccanismo di etichettatura obbligatoria favorirà l’introduzione sul mercato italiano di oltre 200000 caldaie a condensazione, nel solo 2016.

Le caldaie ErP sono grandi elettrodomestici per il riscaldamento domestico che dovranno rispettare dei requisiti minimi di emissione. Grazie all’intero pacchetto sulla direttiva Ecodesign e ad una maggiore coscienza ambientale, come indicato da Agenda 21, si spera possa avvenire un cambiamento radicale.

I nuovi modelli condensing

Come era prevedibile, lo stop alla produzione dei vecchi sistemi di calore, ha prodotto il lancio sul mercato di serie di caldaie a condensazione con prestazioni migliori e meno inquinanti che hanno

migliore caldaia a condensazione

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sostituito quelle più datate e meno sostenibili sul piano dei fumi di emissione.

La più grandi aziende produttrici di caldaie e di accessori per il riscaldamento hanno sostituito celebri modelli di punta, con serie più moderne ed ecologiche. E’ il caso della Vaillant, ad esempio che ha mandato in pensione la vendutissima Ecoblock Plus, per puntare tutto sulla nuovissima Vaillant Ecotec Plus, a nostro parere la migliore caldaia a condensazione presente sul mercato.

Una mossa seguita anche da tutti gli altri grandi brand del mondo delle caldaie murali a gas ed elettriche, come Hermann e Junkers, assolutamente intenzionate a non perdere importanti fette di mercato.

In conclusione le norme ErP e ELD hanno portato ad una specie di asta al rialzo sulla qualità dalla quale l’ambiente terra non può che trovare giovamento.

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Questo articolo è stato scritto da Emiliano Micheli