Certificazione energetica della casa ed isolamento termico: ecco come ottenere vantaggi per noi stessi e per l’ambiente esterno!

maggio 15, 2018 4:36 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento

A cosa serve la certificazione energetica

Spesso dimentichiamo quanto siamo noi stessi, con i nostri comportamenti ed azioni, ad influire negativamente sullo stato di salute del pianeta; ecco perché, soprattutto riguardo alla problematica relativa ai consumi energetici, siamo obbligati ad intraprendere una profonda riflessione.

Numerose indagini e studi evidenziano sempre di più che è proprio il consumo energetico in casa il maggior imputato alla creazione di problematiche per l’ambiente, ancor più del consumo generato da trasporti (che influenza per appena il 5%).

Ecco perché vivere in abitazioni virtuose (a basso impatto ambientale) che riescono a contenere i consumi energetici è di fondamentale importanza, per le nostre tasche e per l’ambiente che ci circonda.

Ma come possiamo realmente capire quanto consuma la nostra casa?

Il modo corretto c’è, ed è rappresentato dal cosiddetto Attestato di Certificazione Energetica. In termini molto semplici, si tratta di un documento redatto da un professionista abilitato, che permette di stabilire quale è il livello reale della prestazione energetica della nostra casa (ad esempio, quanta energia è necessario consumare per realizzare un riscaldamento o raffreddamento ottimale durante le stagioni invernali ed estive, ma anche quanta ne serve per la produzione di acqua calda, per ottenere una soddisfacente illuminazione artificiale e per la ventilazione).

Tramite questo tipo di valutazione si assegna una classe (la migliore è la classe A4 che individua un edificio a consumo energetico bassissimo, gli edifici peggiori sono quelli in classe G quelli che consumano a dismisura!).

classe energetica

classe energetica

L’attestato di prestazione energetica indica pertanto se una casa è a basso consumo energetico oppure al contrario se è una casa dispendiosa. Ovviamente questo titolo ha la sua importanza anche in sede di valutazione economica in quanto una casa in classe A o B ha un valore commerciale di gran lunga superiore rispetto ad una pari in classe energetica F o G.

Perchè è importante la certificazione energetica

Non dobbiamo considerare questo attestato come uno dei tanti esempi di burocrazia all’italiana che servono a poco. Sapere il reale livello al quale si trova il nostro appartamento è di capitale importanza per comprendere se sono necessari alcuni correttivi che ne consentano il suo miglioramento.

Vivere in una casa che consuma troppa energia per riscaldarsi o illuminarsi è ormai un concetto che nessuno si può più permettere, sia perché edifici che consumano energia non sono case confortevoli sia perché si gettano i soldi per un riscaldamento che non serve a nessuno tanta è la dispersione termica che hanno!

Come abbiamo appena visto, sapere che la casa si trova ad un livello non soddisfacente consente di porre dei correttivi che saranno utili anche per migliorarne il valore reale. E’ difficile pretendere di voler vendere una casa ad una cifra elevata se poi quella stessa casa non presenta dei requisiti che davvero giustifichino il valore assegnatoli.

Chi rilascia la certificazione energetica e quando è obbligatoria

Sarebbe semplice pensare che sia possibile realizzare da soli questa certificazione energetica, ma purtroppo non è così. E’ necessario, difatti, rivolgersi ad un professionista specializzato, adibito alla redazione di questo documento. Il cosiddetto “certificatore energetico” è un tecnico abilitato (geometra, ingegnere, architetto).

Attenzione!

Esistono alcuni casi in cui la certificazione energetica è obbligatoria per legge, in particolar modo con:

  • Casi di compravendita di un immobile
  • Casi di permuta
  • Prestazioni in luogo dell’adempimento art. 1197 c.c
  • Conferimenti in società
  • Trasferimenti di nuda proprietà
  • Trasferimenti di diritti reale di godimento

Questo obbligo non scatta nel momento in cui si realizza il trasferimento dell’immobile a titolo gratuito.

Come ottenere la certificazione energetica della casa

Abbiamo, quindi, visto che il soggetto certificatore è l’unico adibito alla redazione dell’attestato di certificazione energetica. Ma quali sono i passaggi che devono essere affrontati per ottenere questo documento?

Prima di tutto è necessario avere a disposizione una serie di documenti che saranno fondamentali per la compilazione del certificato stesso, e che dovranno essere consegnati al tecnico incaricato di redigere l’attestato.

  • Visura catastale della casa, che consente di avere un quadro complessivo dei dati identificativi dell’immobile
  • Dati relativi all’attuale proprietario, che non necessariamente deve essere uguale alla persona fisica che richiede l’attestato di certificazione energetica
  • Planimetria dell’appartamento

Migliorare la classe energetica grazie all’isolamento termico

La maggior parte delle case che si trovano oggi in classe G sono provviste di muri perimetrali esterni con intercapedini vuote. Questo significa che l’aria presente nelle intercapedini è responsabile delle perdite di temperatura ideale del muro esterno (che sarà freddo in inverno e caldo in estate).

Grazie all’isolamento termico delle intercapedini con il metodo dell’INSUFFLAGGIO, è possibile inserire un isolante ad alta efficienza in grado di eliminare questo problema e garantire una parete calda in inverno e fresca in estate (scopri quando è possibile isolare le pareti di casa)

Oggi è dimostrato che le intercapedini con uno spessore particolarmente elevato (superiore ai 5cm, con casi che addirittura sforano i 20, 30), sono da ritenersi responsabili della formazione di ponti termici, con l’aria contenuta al loro interno che arriva a creare dei veri e propri moti convettivi, con la conseguente dispersione termica che porta a scaldare troppo la casa durante il periodo estivo e a mantenerla troppo fredda in inverno.

Che cosa significa insufflaggio

La spiegazione del termine è molto più semplice di quello che si possa credere.

L’insufflaggio è l’inserimento di materiale isolante all’interno di uno spazio vuoto. Come abbiamo avuto modo di anticipare, questo tipo di intervento si rende necessario all’interno dell’intercapedine, presente in molte case del nostro paese. Il materiale insufflato crea la barriera termica necessaria ad eliminare lo spazio vuoto, con conseguenti vantaggi per chi ricerca un buon livello di isolamento termico. 

Come funziona l’insufflaggio

insufflaggio intercapedine-1

Se un tempo si pensava che l’aria presente nelle intercapedini potesse fungere da isolante, oggi siamo certi che il ruolo di un isolante termico  non può essere sostituito da nient’altro e i vantaggi oggettivi nell’avere pareti isolate sono davvero enormi sia economicamente parlando che in termini di benessere abitativo!

Ecco perché è importante l’insufflaggio!

Inserendo il materiale isolante si arriva ad eliminare il vuoto e a trattenere l’aria che genera i moti convettivi, causando la dispersione termica.

Tra tanti materiali per l’insufflaggio quale scegliere

Esistono i più disparati materiali isolanti per coibentare le intercapedini vuote: prodotti sfusi che vengono soffiati (cellulosa, polistirolo, lana di vetro, sughero) e prodotti espansi (resina ureica, poliuretano). Solo i più esperti tecnici riescono a dare dei consigli su quale prodotto scegliere e solo chi svolge professionalmente questo lavoro da tanti anni riesce a farlo in modo oggettivo.

Gli espansi sono oggettivamente migliori rispetto agli sfusi (hanno maggiori capacità isolanti, garanzia assoluta di riempimento, non infiammabilità e non assorbono umidità e tra questi la resina ureica è anche traspirante questo significa che i muri non avranno mai problemi di condensa). 

Come avviene l’Insufflaggio

  • Preparazione della stanza nella cui parete interna è situato l’intercapedine. Copertura della mobilia e suo eventuale spostamento, copertura della pavimentazione
  • Foratura della parete con creazione di una rete di fori di uguale diametro e distanza
  • Inserimento tramite apposito tubo del materiale isolante all’interno dei fori (partendo dal basso verso l’alto, fino a totale riempimento dell’intercapedine, testimoniato dalla fuoriuscita di materiale isolante dal foro)
  • Chiusura e rasatura dei fori per riportare la condizione della parete a quella pre-intevento
  • Pulizia finale della stanza

 

Tutto l’intervento può essere effettuato per un appartamento di medie dimensioni in una sola giornata lavorativa, inoltre ha il vantaggio di non obbligare a chiedere permessi preventivi a eventuali condomini o comune di residenza.

Il costo di un insufflaggio è davvero molto contenuto e tale da essere ripagato davvero in pochissimo tempo (3-4 anni al massimo). Al contrario un cappotto termico costando in media fino a 5 volte un intervento di insufflaggio verrà ammortizzato in almeno 10-15 anni!

Ricordatevi,  inoltre, che un buon isolamento con insufflaggio, oltre a garantirvi una miglior valutazione in termini di classe energetica, vi permetterà di recuperare in pochi anni i costi di realizzazione, grazie al risparmio in bolletta energetica e alla possibilità di detrazioni fiscali pari al 65% ! potrai richiedere tutte le pratiche di detrazioni fiscali (ecobonus) cliccando sul banner qui sotto e accedendo al nostro sito dedicato.

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Questo articolo è stato scritto da Marco Natali