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Coibentazione, consigli e soluzioni per un corretto isolamento termico

dicembre 28, 2015 2:58 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento

Coibentazione e isolamento termico

In un’abitazione moderna esistono numerosi fattori che possono aiutarci a migliorare il nostro tenore di vita. Un aspetto di cui non si parla spesso, ma che è risaputo essere di fondamentale importanza, riguarda la capacità della casa di trattenere il calore durante la stagione invernale e di rilasciarlo con più facilità durante quella estiva, mantenendo un clima più sopportabile.

Se un’abitazione è in grado di assicurare queste due opzioni, si dice che è correttamente isolata dal punto di vista termico.

L’isolamento termico delle pareti di un edificio può essere realizzato o mediante il ricorso ad un cappotto termico oppure mediante la tecnica dell’insufflaggio.

Il cappotto termico sempre preferibile esterno piuttosto che interno è una coibentazione efficace , che richiede interventi costosi , di una certa durata, con necessità di ponteggi e che non sempre trovano facilità di esecuzione soprattutto se parliamo di un condominio , dove è necessaria la decisione unanime di tutti i condomini o di un edificio provvisto di cortina esterna o avente vincoli architettonici.

Una tecnica alternativa che può essere impiegata in modo semplice, veloce , efficace e spesso anche migliore è quella dell’insufflaggio termico che consiste nel riempimento delle intercapedini dei muri perimetrali con isolanti termici efficienti.

Il miglior materiale presente sul mercato per praticare questa coibentazione è ISOFOR , una schiuma isolante a base di resina ureica , pienamente conforme alle normative vigenti .

L’insufflaggio di materiale isolante avviene all’interno delle intercapedini , ossia negli spazi vuoti esistenti nei muri perimetrali di tantissime abitazioni italiane che se lasciate vuote provocano ingenti valori di dispersioni termiche e quindi di spese inutili.

     

L’isolamento termico: un investimento

Dobbiamo innanzitutto dire che il costo iniziale di un isolamento termico è un fattore che può mettere un freno alla nostra decisione di coibentare casa. Il ragionamento più corretto è quello di identificare questo costo come un reale INVESTIMENTO che può portare ad un forte risparmio economico nel breve-medio termine.

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Solitamente un intervento con insufflaggio di ISOFOR può costare orientativamente dai 1500 ai 2500 euro, con un risparmio compreso tra i 500 e i 1500 euro annui. Grazie agli incentivi di detrazione fiscale del 50% dei costi sostenuti nel giro di 3-4 anni avremo coperto l’investimento iniziale andando addirittura a guadagnare.

La diminuzione dei consumi e delle spese energetiche può generare non solo una miglior qualità abitativa, ma può contribuire ad aumentare il valore dell’edificio stesso grazie ad una classe energetica più alta.

Un edificio che disperde una minor quantità di calore è da ritenersi qualitativamente superiore rispetto a un edificio che si mantiene troppo caldo in estate e troppo freddo in inverno. Il risparmio energetico che si genera con una corretta coibentazione, quindi, contribuisce ad elevare il valore complessivo dell’abitazione.

Tutti sappiamo che questo incremento di valore può essere certificato con un documento apposito, obbligatorio per legge, chiamato APE (Attestato Prestazione Energetica), che ha la finalità di valutare la convenienza economica in relazione al consumo energetico, durante la fase di acquisto o locazione di un immobile.

Un edificio con consumi energetici bassi, quindi, comporta un successivo incremento del valore complessivo dell’immobile e un possibile avanzamento di classe energetica; questo avanzamento non è da considerarsi automatico. Alla determinazione della classe energetica concorrono un’ulteriore serie di fattori:

  • Lo spessore delle mura interne ed esterne
  • Il tipo di finestre che utilizziamo (es. Doppi vetri di nuova generazione)
  • L’esposizione dell’edificio alla luce solare
  • La larghezza dell’intercapedine
  • Il materiale impiegato per la coibentazione (ISOFOR è un esempio di materiale ideale: altamente performante ed economico rispetto alla media)
  • L’utilizzo di una caldaia a condensazione.
  • E molti altri.

Abbiamo elencato soltanto alcune delle variabili su cui è possibile intervenire per una riqualificazione energetica di un edificio. Considerando che il risultato di ciascun intervento è difficilmente calcolabile nella fase di progettazione e le variabili hanno pesi diversi (es. il miglioramento della caldaia sarà un fattore determinante) è impossibile dire quanto la sola coibentazione possa influire sull’effettivo avanzamento di classe energetica.

Coibentare casa, quindi è una scelta da valutare attentamente in quanto migliora la qualità della nostra vita, rendendo l’abitazione più calda d’inverno e più fresca d’estate, garantendo un minor dispendio energetico e migliorando la classe energetica con conseguente aumento del valore di mercato dell’immobile.

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Questo articolo è stato scritto da Emiliano Micheli