Le classi energetiche

marzo 5, 2016 4:51 pm Pubblicato da Lascia il tuo commento



Le classi energetiche degli edifici, cosa sono, a cosa servono e come si migliorano

Sono molti i clienti che ci chiedono spiegazioni in merito alle classi energetiche a loro assegnate e per questo abbiamo deciso di scrivere un articolo di approfondimento.

Recenti studi dimostrano che in Europa circa il 40% dell’energia totale viene utilizzata ad uso residenziale e nel settore terziario e l’unico modo plausibile per abbassare i livelli di emissioni è quello di apportare un miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici. Subentra quindi il il Decreto Legislativo numero 192 del 2005 che stabilisce l’obbligo della certificazione energetica degli edifici con la redazione (da parte di tecnici abilitati) con rilascio di un Attestato di Prestazione Energetica (APE) che assegna la classe energetica alla casa.

Le classi Energetiche degli edifici possono cambiare in base alle disposizioni regionali; uno dei modelli generali è fornito dalla Regione Lombardia che vede 8 classi di riferimento attribuite in base al fabbisogno di energia primaria che è necessaria per riscaldare ogni metro quadro di superficie.

Al fine di semplificare le Classi energetiche vengono usati degli indicatori. E01 ad esempio equivale alla media aritmetica di tutti i punteggi ottenuti in base alle certificazioni effettuate, per questo sulla base dei risultati della classificazione energetica degli edifici è possibile attribuire un punteggio che va da 1 a 10. Le classi energetiche più performanti sono le A4, A3, A2, A1  alla quale si assegna un valore più alto, seguite poi dalle classi B – C – D – E – F e infine la classe G con punteggio più basso attribuito.



Leggendo la nostra tabella sulle classi energetiche potrai conoscere i relativi valori e punteggi utili a comprendere in quale fascia di consumo si trova la tua casa o quella che stai per acquistare!

classi energetiche

Come migliorare la classe energetica di casa ?

Per capire come possiamo migliorare la classe energetica di un edificio e di conseguenza iniziare a risparmiare sui consumi di casa per prima cosa è necessario scoprire i fattori che provocano dispersioni di energia e questo può farlo uno dei nostri certificatori energetici in seguito ad un rilievo sul presso il tuo immobile o in alternativa puoi richiedere una consulenza ad uno dei nostri Energy manager che sarà in grado di darti un quadro completo relativo ai consumi del tuo immobile/i e sui miglioramenti da apportare.

Purtroppo ci sono dei fattori su cui non si può intervenire come la collocazione geografica, l’esposizione ambientale e l’adiacenza ad altri edifici riscaldati (purtroppo non si può spostare la casa da una città all’altra per guadagnare in temperatura e neanche possiamo ruotarne l’orientamento per avere più sole e riscaldare garage o cantine).

Di certo però è possibile migliorare la qualità dell’immobile in modo che riesca a proteggersi dalle aggressioni esterne. Uno dei primi fattori che incide su una bassa classe energetica, ovvero un alto consumo, è l’isolamento delle superfici esposte verso ambienti più freddi ed il secondo è l’isolamento e qualità dei serramenti (infissi).

Sostituire porte e finestre infatti può essere un’ottima occasione anche per tagliare la bolletta del gas, oltre che per migliorare il comfort della propria abitazione, come ad esempio escludendo i rumori provenienti dall’esterno.

 

Ecobonus, detrazione fiscale del 65% per interventi che aumentano il livello di efficienza energetica

Se si scelgono dei serramenti moderni, con specifiche prestazioni relative all’isolamento termico, si ha inoltre diritto a usufruire dell’ecobonus, cioè della detrazione fiscale del 65%, come riportato dal sito dell’agenzia dell’entrate:

con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) sono state prorogate fino al 31 dicembre 2016 sia la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie.

L’agevolazione consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti.






In particolare, la detrazione, che è pari al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, è riconosciuta se le spese sono state sostenute per la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento, il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi), l’installazione di pannelli solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

 

Per approfondire l’argomento sulle detrazioni e bonus fiscali puoi leggere il nostro articolo sulle detrazioni e bonus fiscali previsti per il 2016

Quanto influisce la classe energetica sul valore di un immobile?

In merito all’incidenza delle classi energetiche sul valore di un immobile, possiamo dire che immobili simili ma con classi energetiche differenti possono subire un’oscillazione sul prezzo di vendita che possono variare e arrivare anche al 30% a seconda che siano in classe A o G. 

Purtroppo gli annunci immobiliari sui quali è obbligatorio riportare per legge le classi energetiche ed il consumo annuo (vedi il nostro articolo sull’obbligo di riportare la classe energetica sugli annunci immobiliari) non riportano alcun valore che indichi una soglia di costo indicativo relativo alla gestione energetica degli immobili, infatti con questo accorgimento l’acquirente o affittuario avrebbe molta più facilità nel capire il significato della classe energetica, sarebbe inoltre in grado di calcolare costi e ammortamenti futuri con molta più facilità, ma per questo possiamo aiutarti sempre noi tramite attraverso un sopralluogo. 



C’è da dire che acquistare un appartamento in classe A rispetto a una classe G può portare nel tempo molteplici vantaggi in termini di consumi e di valore immobiliare che può prolungarsi nel tempo, di conseguenza migliorare la classe energetica di un immobile e richiedere una nuova certificazione energetica può aumentare il valore del bene con enormi vantaggi in termini di investimenti economici.

Risparmio energetico

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Questo articolo è stato scritto da Emiliano Micheli

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