Il Certificato energetico APE

Il certificato energetico (Attestato di Prestazione Energetica) è un documento che descrive le caratteristiche energetiche degli edifici pubblici e privati – siano essi abitazioni residenziali oppure locali commerciali – di nuova costruzione oppure oggetto di interventi di ristrutturazione.

certificazione energeticaIl Certificato energetico identifica le prestazioni energetiche e il consumo annuale di energia di un edificio o di un’abitazione, fornendo al cittadino il quadro energetico dell’ immobile che sta per affittare o acquistare. Grazie alla certificazione energetica è possibile stilare le prestazioni energetiche di un edificio attraverso una scala composta da 10 classi energetiche, in cui si va dalla classe A4 (la classe più alta, quindi la migliore) alla classe G (la più bassa). La certificazione energetica APE sostituisce il precedente ACE (Attestato di Certificazione Energetica) ed è stata introdotta con l’entrata in vigore del d.lgs. 90 del 2013, che modifica e integra il precedente d.lgs. 192 del 2005. Grazie al certificato energetico è quindi possibile definire nella maniera più chiara e verosimile possibile i consumi energetici di un edificio, consentendo all’utente di individuarne più facilmente il consumo totale di energia e la quota di energia rinnovabile utilizzata, la qualità dell’involucro e degli impianti.

A partire dal ottobre è stato istituito il nuovo APE unico, in seguito all’entrata in vigore del nuovo Decreto del Ministero per lo Sviluppo Economico che riscrive e sostituisce l’attuale normativa del D.M. del 26 giugno 2009 sugli Attestati di Prestazione Energetica (APE). Secondo quanto previsto dalle nuove linee guida nazionali sulla certificazione energetica degli edifici, verrà introdotto un modello unico valido per tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di rendere più omogenea e coordinata l’applicazione delle normative a livello nazionale.




Quando va fatto il certificato energetico?

Secondo quanto previsto dalla normativa vigente, e in particolare dal D.M. 26/06/2015, (Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) la certificazione energetica APE deve essere allegata obbligatoriamente ai contratti di compravendita o di locazione di immobili. Il Certificato energetico APE sostituisce il precedente ACE (Attestato di Certificazione Energetica) ed è stato introdotto con l’entrata in vigore del d.lgs. 90 del 2013, che modifica e integra il precedente d.lgs. 192 del 2005, il decreto che aveva introdotto in Italia il concetto di “certificazione energetica”.

Tuttavia, il certificato energetico degli edifici non serve soltanto in caso di locazione o vendita di un immobile, ma va richiesta oppure ripetuta anche nel caso in cui vengano eseguiti degli interventi di riqualificazione energetica sul proprio immobile.

In particolare, è necessario richiedere o ripetere nuovamente il certificato energetico del proprio immobile nel caso dei seguenti interventi:

– riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio;

– miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro dell’edificio (attraverso la  coibentazione di solai, pareti o la sostituzione di serramenti o parti di essi o l’installazione di schermature solai);

– installazione di pannelli solari ;

– sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Oltre ad essere obbligatoria per legge, il certificato energetico si rivela anche uno strumento utile in quanto aiuta a valutare la convenienza economica dell’acquisto o della locazione di un immobile in relazione ai suoi consumi energetici, offrendo anche consigli riguardo la realizzazione di possibili interventi di riqualificazione energetica efficaci per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio in questione.




Certificato energetico APE, soggetto certificatore e costi

Il Certificato energetico APE viene redatta a cura di un professionista, denominato “soggetto certificatore” o certificatore energetico, ossia un tecnico abilitato e regolarmente iscritto al proprio collegio professionale. Il certificatore energetico è solitamente un tecnico abilitato alla progettazione di edifici ed impianti come l’architetto, l’ingegnere ed il geometra.

Il Certificato energetico consiste in un’analisi energetica dell’immobile, che avviene attraverso la valutazione delle caratteristiche delle murature e degli infissi, i consumi, la produzione di acqua calda, il raffrescamento ed il riscaldamento degli ambienti, il tipo di impianto, eventuali sistemi di produzione di energia rinnovabile. Una volta completata l’analisi delle varie componenti il certificatore energetico compila il documento e rilascia la Targa Energetica che sintetizza le caratteristiche energetiche dell’immobile. Il Certificato energetico andrà poi consegnato, unitamente al libretto della caldaia, al nuovo proprietario o al locatario dell’immobile oggetto della certificazione.

Il soggetto certificatore che redige l’APE rappresenta anche una delle differenze tra la certificazione energetica APE e il precedente AQE (Attestato di Qualificazione Energetica). L’ AQE poteva essere infatti redatto dal progettista o dal direttore dei lavori, quindi da un tecnico abilitato che aveva avuto un ruolo nei lavori. Viene rilasciato dal costruttore e consegnato al comune insieme alle documentazioni per il rilascio della dichiarazione di fine lavori. La certificazione energetica APE invece deve essere redatta da un Certificatore energetico Abilitato ed indipendente.

Inoltre, nell’ AQE non veniva specificata la classe energetica dell’edifico, in quanto si trattava di un documento provvisorio che, secondo il dlgs 311/06, doveva sostituire temporaneamente il Certificato energetico APE in attesa che le regioni emettessero i decreti attuativi specifici.

Ad oggi l’Attestato di Qualificazione Energetica è un documento assai meno utilizzato che in passato, e viene richiesto solamente in fase di “fine lavori” dal direttore dei lavori.

Tornando al Certificato energetico APE, una volta completato l’attestato di prestazione energetica dovrà essere timbrato e firmato dal tecnico e, se richiesto, anche con la firma digitale. Alcune Regioni infatti utilizzano esclusivamente questo metodo per ricevere gli APE nel loro catasto energetico. La firma digitale, in quanto ha completa validità legale, può sostituire a tutti gli effetti la copia cartacea del certificato energetico APE. Spetterà poi al notaio, se necessario, verificarne la correttezza con gli appositi strumenti.

Infine, per quanto riguarda il costo, il certificato energetico – come accade per altri servizi professionali – non è soggetta a una tariffazione minima decisa dagli Ordini o dagli Enti. Generalmente il prezzo di una certificazione energetica per un appartamento varia in media tra i 70€ ed i 250€, a seconda della città e delle caratteristiche specifiche dell’unità immobiliare oggetto della certificazione.

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